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Comune di Chieti

Provincia di Chieti, Abruzzo

Tra le più antiche d'Abruzzo, la città sorge a pochi km dal Mar Adriatico su un rilievo alla destra del fiume Pescara, e si staglia da lontano con l'inconfondibile profilo del campanile di San Giustino sullo sfondo dei massicci montuosi della Majella e del Gran Sasso.

Capitale della popolazione italica dei Marrucini col nome di Teate, municipio romano e poi capoluogo di provincia già nel Medioevo, la città comprende nel proprio centro storico vestigia di tutte le civiltà passate, con rovine romane accanto a chiese romanico-gotiche.

Luoghi d'interesse

  • Musei nella città di Chieti
  • Cattedrale di San Giustino, con bell'altare marmoreo, dipinti, affreschi, arredi lignei e magnifico campanile, visibile da grande distanza, che caratterizza lo skyline della città;
  • la Chiesa di San Francesco, con originale rosone duecentesco, che preserva all'interno dipinti di Giovan Battista Spinelli ed Ettore Graziani
  • Chiesa di San Giovanni Battista, con dipinti di scuola veneziana del XVII secolo
  • Chiesa di San Gaetano, con decorazioni di stucchi opera di Giambattista Gianni;

Eventi

  • 17 gennaio, Festa di Sant'Antonio, con rappresentazioni satiriche delle tentazioni del Santo;
  • Venerdì Santo, Processione del Cristo Morto, tra le più antiche e suggestive d'Italia, che si svolge al crepuscolo con un orchestra di 100 violini che intonano il celebre Miserere di Saverio Selecchi;
  • 8 maggio, festa patronale di San Giustino, che dà il via al Maggio Teatino, ricco di manifestazioni culturali.
  • 26 luglio, festa patronale di Sant'Anna

La storia

Le origini della città si perdono nella notte dei tempi, ed una leggenda ne attribuisce la fondazione all'eroe omerico Achille, che la chiamò Teate in onore della madre, la ninfa Teti. In realtà l'antico toponimo potrebbe derivare da ti(f)a (=tiati=teba, cioè "collina boscosa") ed è già documentato nel 1000 a.C., allorché la città era capitale dei Marrucini, i quali in seguito si allearono con i romani nelle guerre contro Pirro ed Annibale, e poi insorsero assieme ai Sanniti contro l'egemonia romana nel corso della Guerra Sociale.

In era imperiale fu importante municipium, e molti monumenti ne testimoniano la grandezza. Alla caduta dell'Impero Romano iniziò un lento declino, che culminò con la distruzione ad opera dei Franchi nell'801 d.C. Successivamente venne inclusa nel Ducato di Spoleto, e fu poi sotto il dominio angioino, aragonese ed austriaco.

Sotto gli Angioini ebbe inizio una rinascita politica e culturale, tanto che nel tardo secolo XIII Teate divenne capitale dell'Abruzzo Citra, vale a dire il territorio abruzzese a sud del fiume Pescara, ebbe il privilegio di una propria zecca e sede arcivescovile. Nella seconda metà del secolo XX si è sviluppata la città nuova di Chieti Scalo, situata ai piedi del colle non lontana dall'Aeroporto d'Abruzzo e sede di grandi centri commerciali, urbanisticamente quasi senza soluzione di continuità con l'hinterland pescarese.

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Strutture ricettive in Chieti

In breve

Area: 58,55 km² -- Altitudine: 330 m s.l.m. -- Popolazione: circa 56000 abitanti -- Densità: 941 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 66100 -- Prefisso telefonico: 0871 -- Coordinate: 42°21'N - 14°10'E -- Santo Patrono: San Giustino, Sant'Anna -- Frazioni e Località: Bascelli, Brecciarola, Buonconsiglio-Fontanella, Carabba, Cerratina, Chieti Scalo, Colle dell'Ara, Colle Marcone, Crocifisso, De Laurentis Vallelunga, Filippone, Fonte Cruciani, Iachini, La Torre, Madonna del Freddo, Madonna della Vittoria, Madonna delle Piane, San Martino, San Salvatore, Santa Filomena, Selvaiezzi, Tricalle, Vacrone Cascini, Vacrone Colle San Paolo, Vacrone Villa Cisterna, Vallepara, Villa Obletter, Villa Reale