Comune di Pignone, Liguria

Situato a pochi km dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, Pignone dista circa 90 km da Genova e 80 da Pisa, e include le frazioni di Cappelletta, Casale, Catornola, Faggiona, Monti e Villa.

In breve

Area: 16,22 km² -- Altitudine: 189 m s.l.m. -- Popolazione: circa 600 abitanti -- Densità: 38 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 19020 -- Prefisso telefonico: 0187 -- Santo Patrono: Santa Maria Assunta celebrata il 15 agosto -- Sito istituzionale: Comune di Pignone

Dove soggiornare

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La storia

Il Castellaro, sulla collina di fronte al paese, è un importante sito dell'età del bronzo, legato al "popolo del Cigno", gli antichi Liguri. Il leggendario Cicno, Re dei Liguri, era un amico di Fetonte, figlio di Apollo, e per questo motivo fu cambiato da Giove in un cigno e posto tra le stelle a formare la costellazione del Cigno.

Oggi Castellaro, raggiungibile attraverso due facili percorsi, è una zona di grande interesse, soggette a tutela ambientale per il suo delicato e complesso sistema carsico. Sul sito ci sono tracce di mura a secco risalenti alla preistoria.

L'insediamento medioevale sorse su un preesistente pagus romano, situato all'incrocio di due antiche strade, la prima diretta a Segesta, l'odierna Sestri Levante, l'altra a Velleia, in provincia di Piacenza.

La storia del borgo di Pignone è collegato alla chiesa romanica di Santa Maria Assunta, circondata da un affascinante labirinto di "carruggi" (= stretti vicoli). Il nome compare in una bolla di Eugenio III nel 1149; nel 1252 Guglielmo, il vescovo di Luni, concesse Pignone alla potente famiglia Fieschi di Lavagna. Il cardinale Luca Fieschi nel febbraio 1312 accompagnò il giovane imperatore Arrigo VII di Lussemburgo, in viaggio verso Roma per essere incoronato imperatore, e si fermarono a Pignone.

Durante il XVI secolo la struttura originaria del borgo fortificato venne modificata con la creazione di tre porte di accesso, di cui oggi solo una è esistente, quella all'ingresso del Ponte Vecchio, una struttura insolita, con un singolo arco in pietra, risalente secondo alcuni studiosi all'età romana. Durante il Rinascimento vennero eretti alcuni edifici notevoli, come quelli delle nobili famiglie Bordigoni e De Lucchini, e la loggia che si affaccia su Piazza Marconi, sotto la quale nel mese di aprile 1465 gli abitanti di Pignone giurarono fedeltà al Duca di Milano, Francesco Sforza. Durante il periodo napoleonico la sede comunale fu trasferita al vicino borgo di Casale, ma con l'avvento del Regno di Savoia nel 1815 fu reintegrata a Pignone.