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Luoghi d'interesse
La storia
Il territorio pesarese era abitato fin dall'età del ferro dal popolo piceno. Nel IV secolo a.C. gran parte delle Marche furono invase da popolazioni Galle che si unirono ai Piceni, convivendo in pace ed armonia per molti secoli, finchè i Romani nel 184 a.C. sottomisero queste popolazioni, fondando Pesaro nelle vicinanze della foce del fiume Foglia, l'antico Pisaurus, e facendone un fiorente borgo portuale e nodo stradale sulla via Flaminia.
Le lotte interne per il potere a Roma generò un decadimento e un lento e inesorabile abbandono della zona, che ben presto diventò area malsana e malarica. Fu ricostruita e distrutta diverse volte ad opera degli Ostrogoti con a capo il re Vitige e ricostruita da Belisario re dei Goti; alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, venne a far parte insieme alle cinque città marchigiane della cosiddetta Pentapoli, alle dirette dipendenze della circoscrizione amministrativa bizantina di Ravenna. Nel secolo VIII fu presa come gran parte dell'Italia dai Longobardi finché all'arrivo dei Franchi, il re Pipino la donò, come gran parte delle Marche, allo stato della Chiesa, il che diede inizio al lungo periodo di possesso, anche se a volte solo nominale, del papato sull'intera regione marchigiana. Nel XII secolo fu libero Comune, successivamente tra alterne vicende storiche seguì le sorti dell'intera regione; sotto Federico II e suo figlio Manfredi conobbe un notevole incremento urbanistico e demografico, ma alla morte del Manfredi tornò sotto l'influenza dello stato clericale. Vide poi un lungo possesso della signoria dei Malatesta e poi degli Sforza, e infine il papa Giulio II ne fece un dominio proprio, donandola al nipote Giuliano della Rovere, e sotto questa famiglia vennero iniziate le opere di bonifica della zona, giungendo in circa 100 anni alla sistemazione del deflusso del fiume Foglia nel mare Adriatico e trasformando così la foce malsana in un porto-canale, il che fu l'inizio per la città di un nuovo sviluppo, urbanistico, demografico e commerciale. Alla fine del secolo XVIII venne occupata, come del resto tutta l'Italia, dai Francesi di Napoleone, e alla sua caduta nel 1815 tornò possedimento papale, finché nel 1860 le truppe del Generale Cialdini entrarono in città, che divenne parte integrante del Regno d'Italia. In breve
Area: 127 km²
-- Altitudine: 11 m s.l.m.
-- Popolazione: circa 94mila abitanti
-- Densità: 731 abitanti per km²
-- Codice Avviamento Postale: 61100
-- Prefisso telefonico: 0721
-- Santo Patrono: San Terenzio celebrato il 24 settembre
-- Frazioni e Località: Borgo Santa Maria, Candelara, Case Bruciate, Casteldimezzo, Cattabrighe, Chiusa di Ginestreto, Colombarone, Fiorenzuola di Focara, Ginestreto, Novilara, Ponte Valle, Pozzo Alto, Santa Maria dell'Arzilla, Santa Marina Alta, Santa Veneranda, Trebbiantico, Tre Ponti, Villa Ceccolini, Villa Fastiggi
-- Coordinate Gps:43°54'10"N 12°54'00"E
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