Comune di Alberobello

Provincia di Bari, Puglia

La città è situata sulle colline delle Murge che discendono a terrazzamento verso il mare Adriatico.

Alberobello è inclusa tra i siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità per le bizzarre costruzioni dette trulli, abitazioni dalle pareti bianche e grigie a forma di cono e tetto a cupola, edificate con materiale estratto dal suolo carsico della regione.
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Alberobello, Puglia

In breve

Area: 40 km² -- Altitudine: 416 m s.l.m. -- Popolazione: circa 11mila abitanti -- Densità: 270 ab/kmq -- Codice Avviamento Postale: 70011 -- Prefisso telefonico: 080 -- Santo Patrono: Santi Cosma e Damiano celebrati il 27 settembre -- Frazioni e Località: Coreggia

La storia

Di origine feudale, fu dominio dei conti di Conversano e venne riconosciuta come città per decreto di Ferdinando I di Borbone alla fine del secolo XVIII. Il toponimo deriva da "silva arboris belli", che si riferisce a una grande foresta, una volta esistente in questa zona della Puglia. Lo stemma è sannitico, uno scudo con sfondo azzurro, sul quale compaiono una quercia e un cavaliere che lottano contro un leone, e venne istituito il 22 giugno 1797, quando il sistema feudale fu abolito e si elesse il primo sindaco Francesco d'Amore.

Luoghi d'interesse

  • Il centro storico, suddiviso in quarti chiamati "Aia Piccola" e "Moriti", con le tipiche costruzioni a trullo; il termine deriva dal greco "troullos" cioè cupola, e si tratta di un tipo di costruzione probabilmente già utilizzato in tempi preistorici, anche se il materiale utilizzato si degrada facilmente e forse questo è il motivo per cui non ci sono resti archeologici di questo tipo di dimora.
  • la Chiesa di Sant'Antonio, edificata nel 1926 a forma di trullo
  • Il santuario di Cosma e Damiano, edificato su una precedente chiesa nei primi anni del XVII secolo
  • Il Trullo Sovrano, l'unico a 2 piani (visita il sito)
  • Il Museo del Territorio, costituito da un agglomerato di trulli continui e comunicanti, ubicati tra piazza 27 Maggio, piazza Mario Pagano e via Lamarmora, i più antichi dei quali risalgono al secolo XVIII.

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