Comune di Bitonto

Provincia di Bari, Puglia

Sorge non lontano dal mare Adriatico a circa 15 km dal capoluogo provinciale Bari, e ad 8 km dall'aeroporto internazionale Karol Wojtyla.

Antico centro messapico, è circondato da vaste piantagioni di alberi di ulivo, spettacolo veramente unico in Italia, e rinomato per la produzione di olio d'oliva, la cui qualità e caratteristiche lo fanno annoverare fra i migliori al mondo.
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Bitonto, Puglia

In breve

Area: 172 km² -- Altitudine: 118 m s.l.m. -- Popolazione: circa 56mila abitanti -- Densità: 326 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 70032 -- Prefisso telefonico: 080 -- Santo Patrono: Madonna dell'Immacolata Concezione celebrata il 26 maggio -- Frazioni e Località: Palombaio, Mariotto

La storia

Le origini dell'antica città si perdono nella notte dei tempi. Secondo una tradizione il nome deriva dal mitico fondatore Botone, re Illirico. Un'altra etimologia ritiene Bitonto trasformazione delle parole latine "totum bonum", e ancora un'altra teoria racconta la storia di un gruppo di profughi greci che abbandonarono l'isola di Creta dopo un rovinoso terremoto nel 1450 a.C. In epoca romana era un municipium e nel Medioevo fu feudo di varie famiglie, come i Caldora, Ventimiglia, Acquaviva e Cordova, fino a quando nel 1552 gli abitanti acquisirono la libertà dal giogo feudale con il pagamento dell'ingente somma di 66mila ducati. Il 26 maggio 1734 gli spagnoli con il re Carlo III di Borbone sconfissero gli austriaci annettendo anche Bitonto al Regno di Napoli.

Luoghi d'interesse

  • La trecentesca Cattedrale di San Valentino, con una bella facciata tripartita con tre portali, il centrale in stile gotico, noto come la "Porta della Scomunica", decorato con motivi vegetali e scene bibliche, e quattro bifore, due sopra il portale centrale e una sopra ciascuno dei due portali laterali. Diviso all'interno in tre navate, contiene un bellissimo ambone pugliese opera del Maestro Nicolò del 1229;
  • La Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano, che conserva la reliquia delle braccia dei santi taumaturghi ai piedi dell'altare maggiore; il culto dei due santi, festeggiati in Bitonto il 26 settembre e la terza domenica di ottobre, risale al secolo XIV ed è stato sempre molto radicato nella popolazione, tanto che gli emigranti lo trasferivano anche oltremare, come per esempio nell'Holy Face Monastery di Clifton (New Jersey, USA); vedi anche il sito ufficiale della Basilica
  • il Museo Diocesano e Pinacoteca "Monsignor Aurelio Marena", raccolta di dipinti dal XIII al XVIII secolo;
  • il Museo Civico "E. Rogadeo", che preserva numerosi oggetti archeologici trovati in zona, la donazione Cuonzo e importanti dipinti di Giuseppe De Nittis (1846-1884) pittore impressionista nativo di Barletta che visse a lungo a Parigi;
  • il Museo delle Tradizioni Popolari in Via Ferrante Aporti 15;
  • la chiesa di San Francesco d'Assisi, il principale monumento gotico in città, costruita nel 1286;
  • il Palazzo Vulpano-Sylos, elegante dimora rinascimentale con portale in stile gotico-catalano;
  • la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, dell'XI secolo, con bel pavimento musivo.

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