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Comune di Caltanissetta

Provincia di Caltanissetta, Sicilia

Costruita sopra un colle nella Sicilia interna, nel passato centro graniero e solfiero, è importante nodo stradale dell'intera isola.

Ricorda nel nome l'antica Nissa a cui gli arabi aggiunsero il prefisso Kalat "castello". Sviluppatasi negli ultimi decenni ha una struttura urbanistica ordinata e regolare, mantieneun notevole patrimonio di età barocca. Nelle zone archeologiche del Monte Sabucina e del vicino Gibil-Gabel sono stati scoperti centri di origine sicano-greci e ancora più antiche capanne preistoriche, indizio di remota antropizzazione del territorio.

Strutture ricettive in Caltanissetta

Luoghi d'interesse

  • Musei nella città di Caltanissetta;
  • Santa Maria degli Angeli, edificata nel XIV secolo con un ricco portale gotico;
  • il castello di Pietrarossa, soggiorno dei re aragonesi, di cui oggi sono visibili solo pochi ruderi;
  • il palazzo seicentesco dei Tribunali, e l'incompiuto dei Moncada;
  • la Cattedrale di Santa Maria La Nova e San Michele edificata tra il 1570 e il 1622, rimaneggiata nei secoli successivi, prospiciente piazza Garibaldi, con all'interno affreschi del fiammingo Guglielmo Borremans e pregevoli statue lignee del XVII secolo;
  • a 3km dalla città la chiesetta di Santo Spirito, detta Badia, di origine normanna, triabsidata e ricca di affreschi quattrocenteschi;

La storia

Dominata dai Romani e dagli arabi, seguì l'occupazione, come di gran parte dell'isola dei normanni, che la occuparono nel 1087, e vi consacrarono la bella chiesa romanica di Santo Spirito. Nel 1087 divenne possedimento di Ruggero I di Sicilia normanno, che la trasformò in feudo per vari membri della sua famiglia. Caltanissetta seguì le sorti dell'intera Isola, soggiocata nei vari secoli da forze di occupazione straniere ne seguì nel bene e nel male le sorti dei suoi occupanti.

All'inizio del XV secolo, fu possedimento dei Moncada di Paternò e ad essi rimase fino alla soppressione della feudalità in Sicilia nel 1812. Durante il dominio borbonico (1735-1860), Caltanissetta divenne capoluogo di provincia, e venne a trovarsi contro le mire separatiste dei reggenti di Palermo, che spesso facevano incursioni in territorio nisseno procurando gravi fatti di sangue. Nel 1849 una delegazione di palermitani offrì, proprio a Caltanissetta, la capitolazione della Sicilia ai Borboni al termine della rivoluzione federale guidata da Ruggero Settimo. Fanno parte della storia più recente di questa città, le sciagure minerarie che provocarono gravi lutti nella cittadinanza, tra cui tristemente note quelle nelle miniere di Trabonella, Gessolungo e Deliella.

Eventi

Fra le tradizioni popolari più note le celebrazioni della Settimana Santa tra cui nella Domenica delle Palme la "Processione di Gesù Nazareno", il martedì precedente la Pasqua la sacra rappresentazione nota come "La scinnenza", il mercoledì la "Real Maestranza" e la processione dei Misteri "Le Varicedde", il giovedì la processione dei Misteri "Le Vare", il venerdì la processione del Cristo Nero e infine nella domenica della Santa Pasqua la processione nota come "La Real Maestranza accompagna il Vescovo alla celebrazione pasquale" - visita il sito ufficiale.

In breve

Area: 416 km² -- Altitudine: 568 m s.l.m. -- Popolazione: circa 60mila abitanti -- Densità: 61 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 93100 -- Prefisso telefonico: 0934 -- Coordinate:37°48'99£"N 14°06'31"E -- Santo Patrono: San Michele Arcangelo celebrato il 29 settembre -- Frazioni e Località: Borgo Petilia, Canicassè-Casale, Cozzo di Naro, Favarella, Prestianni, Santa Barbara, Santa Rita, Xirbi

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