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Regione UmbriaAlla scoperta delle province, comuni e luoghi d'interesse
Vero cuore d'Italia sia geograficamente che spiritualmente, per millenni la regione umbra ha avuto un determinante ruolo strategico per la sua posizione a metà tra Tirreno ed Adriatico, la vicinanza a Roma e ai potenti stati di Toscana e Marche, il che ha motivato ogni città e villaggio ad arroccarsi in cima a colli e montagne.
Unica regione peninsulare non bagnata dal mare, l'Umbria è tuttavia ricca di corsi d'acqua, come il Nestore, Paglia, Chiascio e il Velino che si immette nel Nera con un balzo di 165 metri, dando origine alle spettacolari Cascate delle Marmore, tra le più alte d'Europa; c'è inoltre il Lago Trasimeno, il più esteso dell'Italia peninsulare. Il territorio è per un terzo montuoso e per il resto collinare.
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Le ProvinceIn breve
Area: 8.456 km²
-- Popolazione: circa 870mila milioni di abitanti nel 2007
-- Densità: 103 abitanti per km²
-- Comuni: 92
La storia
Abitata in antichità dagli Umbri, la regione nel corso del primo millennio a.C. entrò nell'orbita deglla civiltà etrusca. Nel IV secolo a.C. fu conquistata dai Romani e nella riorganizzazione amministrativa augustea divenne la Sexta Regio dell'Impero. nel periodo delle invasioni barbariche l'Umbria condivise il destino di buona parte dell'Italia: le belle, fiorenti città vennero distrutte ed abbandonate dalla popolazione che si rifugiò sui monti.
I Longobardi riportarono una certa stabilità politica, costruendo fortezze e rocche e istituendo il Ducato di Spoleto, che comprendeva anche parti di Marche, Abruzzo e Lazio. Nell'VIII secolo ai Longobardi subentrarono i Franchi, ma Spoleto conservò ancora per secoli la sua posizione dominante in Italia centrale.
All'inizio del secondo millennio il sorgere dei Comuni portò a lotte intestine tra Perugia ed Assisi. Progressivamente il Papato estese la propria influenza sulla regione umbra e governò di fatto sino al 1798, quando i francesi istituirono la Repubblica Romana. Nel 1815 il Congresso di Vienna restituì allo Stato della Chiesa la regione, che entrerà a far parte del Regno d'Italia in seguito ad un referendum nel 1860. Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità in UmbriaEconomia
La terra umbra è particolarmente adatta all'agricoltura, e le coltivazioni principali sono i cereali, tabacco, barbabietola, girasole, vite ed ulivo; la regione inoltre è tra i primi produttori europei di tartufo nero. L'industria è anche notevolmente sviluppata, specialmente l'idroelettrica e le acciaierie in provincia di Terni. Importante è la produzione di ceramiche in Deruta, Gubbio ed Orvieto. Inoltre, grazie al clima mite, ai paesaggi ameni e alla ricchezza di destinazioni religiose, culturali ed artistiche come Assisi, Gubbio, Spoleto, Perugia, il turismo è un'altra importante risorsa.
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