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Regioni Valle d'Aosta | |||||||
Regione Valle d'AostaI comuni e luoghi d'interesse
La Valle d'Aosta, situata all'estremità nord-occidentale d'Italia a confine con Francia e Svizzera, è la più piccola regione d'Italia, ed è l'unica non suddivisa in province. Buona parte della popolazione parla un dialetto franco-provenzale.
Caratterizzata da un territorio per lo più montano, con alcune tra le vette più alte d'Europa come il Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso, è attraversata dalla Dora Baltea, uno tra i più lunghi affluenti del Po, lungo il cui percorso sorgono numerose verdi vallate.
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In breve
Area: 3263 km²
-- Popolazione: circa 120mila abitanti nel 2007
-- Densità: 38 abitanti per km²
-- Comuni: 74
I Comuni della Valle d'Aosta
Allein | Antey Saint Andrè | Aosta | Arnad | Arvier | Avise | Ayas | Aymavilles | Bard | Bionaz | Brissogne | Brusson | Challand Saint Anselme | Challand Saint Victor | Chambave | Chamois | Champdepraz | Champorcher | Charvensod | Chatillon | Cogne | Courmayeur | Donnas | Doues | Emarese | | Fenis | Fontainemore | Gaby | Gignod | Gressan | Gressoney la Trinite | Gressoney Saint Jean | Hone | Introd | Issime | Issogne | Jovencan | La Magdeleine | La Salle | La Thuile | Lillianes | Montjovet | Morgex | Nus | Ollomont | Oyace | Perloz | Pollein | Pont Boset | Pont Saint Martin | Pontey | Pre Saint Didier | Quart | Rhemes Notre Dame | Rhemes Saint Georges | Roisan | Saint Christophe | Saint Denis | Saint Marcel | Saint Nicolas | Saint Oyen | Saint Pierre | Saint Rhemy en Bosses | Saint Vincent | Sarre | Torgnon | Valgrisenche | Valpelline | Valsavarenche | Valtournenche | Verrayes | Verres | Villeneuve
Parchi Naturali ed aree protette
La storia
I primi abitanti della regione furono i Salassi di stirpe ligure-gallica, sconfitti nel 25 a.C. dai Romani che fondarono la città di Augusta Praetoria, l'odierna Aosta, a controllo dei valichi montani. Nei secoli che seguirono la caduta dell'Impero la regione riuscì grazie alla sua situazione climatica che per buona parte dell'anno rendeva impossibile il transito, a conservare una certa autonomia dalle varie occupazioni dei Goti, Longobardi, e Franchi. Nel 904 fu annessa al Regno di Borgogna, al tempo unito al Regno di Arles - anche se i vari feudi della regione restavano virtualmente indipendenti.
Negli anni 1031-1032 Umberto Biancamano, fondatore della dinastia Savoia, ricevette il titolo di Conte d'Aosta dall'imperatore Corrado II e costruì la propria fortezza a Bard. Nell'anno 1033 o 1034 nacque in Aosta Sant'Anselmo di Canterbury. La regione era suddivisa in feudi governati da possenti fortezze, e nel 1191 Tommmaso I di Savoia concesse ai comuni una Carta delle Franchigie a garanzia della loro autonomia - le Franchigie sarebbero state revocate nel 1770 durante il processo di accentramento sabaudo, ma vennero ripetutamente richieste in epoca post-napoleonica. Nel corso dei secoli XII e XIII varie comunità di vallesi di lingua tedesca si stabilirono nell'area di Gressoney, e a tutt'oggi conservano la propria identità Walser. Verso la metà del secolo XIII l'imperatore Federico II trasformò la Contea di Aosta in Ducato, e lo stemma del leone rampante rimase nell'emblema dei Savoia fino al 1870. La regione restò nei secoli seguenti sotto il dominio dei Savoia, fatta eccezione per un periodo di occupazione francese tra il 1539 e il 1563, e il ventennio napoleonico. Nel 1861 con tutto il Regno di Sardegna entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel ventennio di governo di Mussolini fu avviato un programma di "italianizzazione", attuato con trasferimenti forzati di valdostani in Piemonte e di lavoratori italofoni in Aosta e con la soppressione della lingua francese, programma che tuttavia alimentò il movimento separatista. Nel 1927 la Val d'Aosta, fino ad allora circoscrizione di Torino, ricevette lo status di Provincia di Aosta. Nel 1945 la provincia di Aosta fu abolita e venne istituita la regione autonoma, che nel 1948 ottenne lo statuto speciale. |
Economia
Le coltivazioni più diffuse sono la vite, le patate e gli alberi da frutta, a cui si affianca l'allevamento bovino e una notevole produzione di latte e formaggi. Il settore industriale vanta stabilimenti siderurgici in Aosta, impianti idroelettrici ed aziende operanti nell'edilizia. La risorsa primaria è tuttavia da vari decenni il turismo, con rinomate località montane come Breuil-Cervinia, Champoluc, Cogne, Courmayeur, Gressoney, La Thuile, e a Saint Vincent uno dei pochi casinò autorizzati in Italia.
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