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Comune di Venezia

Provincia di Venezia, Veneto

Venezia sorge su un gruppo di 118 isole, riunite da ponti fra la terra ferma e il mare, a metà circa della laguna omonima, sopra un'area di circa 8 kmq con una lunghezza di 4260 metri e una larghezza di 2790 metri.

È attraversata per tutta la lunghezza dalla maggiore arteria acquea della città, il Canal Grande, a forma di esse rovesciata, da Santa Chiara alla punta della Salute dove allargandosi fra la riva degli Schiavoni e l'isola di San Giorgio, prende il nome di bacino di San Marco; sboccano sul canale ben 45 rii minori. Molte le strade (chiamate calli, callette, rughe, liste, salizzade, rii terrali) che sboccano sulle strade parallele ai canali (fondamenta) o negli slarghi (campi o campielli).

Mirabili le chiese piene di capolavori di pittura e di scultura; le vecchie scuole delle arti; i fondaci dei mercanti stranieri; le sedi delle antiche magistrature; i palazzi delle più insigni famiglie (Mocenigo, Pisani, Vendramin, Calergi, Pesaro, Foscari, Grimani, Rezzonico, Contarini) e soprattutto i monumenti raccolti a piazza San Marco, dalla basilica smagliante nei superbi mosaici, al Palazzo Ducale, la Torre dell'Orologio, le meravigliose costruzioni delle Procuratie Vecchie e Nuove.

Intorno a questa Venezia antica e famosa sorse un po' alla volta la Venezia moderna, quella di Sant'Elena e del Lido, dell'Angelo Raffaele e di Santa Chiara, e più di recente ancora la Venezia industriale di porto Marghera, piena di stabilimenti e opifici. Principali risorse economiche i prodotti orticoli e quelli della pesca, e le tradizionali industrie del legno scolpito, dei ferri battuti, delle vetrerie artistiche, delle conterie, dei cuoi e tessuti e ultima quella turistica che attira annualmente milioni di visitatori da tutto il mondo.

Luoghi d'interesse

  • i Musei della Città di Venezia
  • Venezia e la sua Laguna è inclusa tra i World Heritage Sites - siti Patrimonio dell'Umanità (vedi la scheda UNESCO);
  • la Basilica di San Marco, la più famosa delle chiese di Venezia e uno dei più noti esempi di architettura romanico-bizantina; situata nella piazza omonima, adiacente e collegata al Palazzo Ducale, è sede del Patriarca di Venezia dal 1807 (sito ufficiale);
  • il Ponte di Rialto, una delle icone architettoniche di Venezia; il più antico ponte sul Canal Grande, e probabilmente il più famoso della città, costruito nel XVI secolo al posto di quello più antico del XII secolo Ponte della Moneta. L'attuale ponte in pietra in unico arco con le due rampe inclinate che portano ad un portico centrale fu progettato da Antonio da Ponte e completato nel 1591; al tempo l'audace, innovativa costruzione ingegneristica fu considerata caduca a incline a prevedibile rovina, ma così non è stato;
  • il Ponte dei Sospiri sul Rio di Palazzo, in pietra calcarea bianca con finestre con barre di pietra sulla cima del ponte chiuso, collega il vecchio carcere per l'interrogatorio alle stanze di Palazzo Ducale; costruito nel XVI secolo, ricevette il suo soprannome nel XIX secolo grazie a Lord Byron, dall'idea che i prigionieri sospiravano nel passarvi sotto prima di essere rinchiusi nelle celle;
  • imperdibile per il visitatore è una gita in vaporetto sul Canal Grande, la maggiore via d’acqua di Venezia, lunga 3,8km, che spacca la città in tre sestieri ognuno dei quali collegato da tre famosi ponti - dell’Accademia, di Rialto, degli Scalzi; il percorso permette di ammirare gli oltre 100 meravigliosi palazzi veneziani: Palazzo Ducale eretto dall’inizio del XV secolo e dimora del doge nonché sede delle più alte magistrature, Palazzo Grassi, l’ultimo palazzo della repubblica di Venezia costruito alla fine del secolo XVII, oggi sede della biennale, Ca' d'Oro meraviglioso palazzo del XV secolo, rimaneggiato nel '700, e il seicentesco palazzo barocco Ca 'Rezzonico.

La storia

Le origini di Venezia risalgono al tempo delle invasioni dei Visigoti, Ostrogoti, Unni, Longobardi, che allentavano sempre più i vincoli leganti all'Impero orientale le province greco-italiche. Nel VII secolo il ducato bizantino delle tre Venezie, dipendente dall'esarca di Ravenna, si ricostituì sulle isole della laguna veneta raccogliendo tutti i fuggiaschi davanti all'invasione unnica e longobardica, diventando, dopo il crollo dell'esarcato ravennate nel 739, praticamente indipendente sotto il governo di un duca o doge. Nel secolo XI le città italiane sopraffatte nel Mediterraneo, dagli Arabi, dovettero accoppiare all'esercizio della mercatura quello delle armi; divenute coscienti della propria forza, non tardarono i deboli legami che ancora le congiungevano all'impero greco e ad ordinarsi in libertà. La prima ad acquisire l'indipendenza fu per l'appunto Venezia, difesa dalla laguna contro gli assalti dalla terra e dal mare. Le isole della laguna erano sabbiose e sterili, così i Veneziani dovettero cercare i mezzi per vivere nella navigazione, ed al principio del VII secolo erano già così potenti sul mare che una loro armata poté scacciare da Ravenna il re Liutprando. Ma il nascente stato era gravemente travagliato da discordie interne; ne approfittò Carlo Magno per ridurre la repubblica in suo potere, affidandola a suo figlio Pipino, re d'Italia. Questi s'impadronì di varie località della laguna, ma trovò una forte resistenza a Malamocco, dovette ritirarsi (810 d.C.) e i veneziani trasferirono così il governo nell'isola di Rialzo, assai più sicura di Malamocco.

A quest'isola fecero capo ben presto anche le 60 circonvicine e ne sorse la città di Venezia, che nell'anno 828 diede inizio ai lavori del magnifico tempio dedicato al patrono San Marco Evangelista, il cui leone simbolico sarebbe divenuto gonfalone della città. Dopo aver resistito nel secolo X agli Ungheri, i Veneziani lottarono contro i Saraceni e gli Schiavoni, divenendo ben presto padroni di tutto l'Adriatico, ed allargarono la loro sfera di influenza stabilendo empori commerciali sulle coste mediterranee dell'Africa, il che portò ben presto allo scontro con le altre potenti repubbliche marinare, Pisa e Genova, anch'esse interessate allo sviluppo sul Mediterraneo. I veneziani furono artefici della tregua tra Federico II e il papa Alessandro III nell'anno 1177, pace stipulata proprio a Venezia, il che mostra quanto fosse ormai importante la presenza della repubblica di San Marco sullo scenario europeo.

Molto guadagnò Venezia dalla fondazione del regno latino di Gerusalemme con la I crociata a cui partecipò attivamente, e soprattutto durante la IV, nell'anno 1204, con scali in Palestina e in Siria e possedimenti in molte altre isole e località marittime, tant'è che il doge poté fregiarsi del titolo di "Signore di un quarto e mezzo dell'impero di Romania" (nome che si dava appunto nel medioevo all'Impero greco). La guerra contro Pisa finì ben presto, mentre molto rovinosa e luttuosa fu quella contro Genova, che inflisse al veneziano Andrea Dandolo una dolorosa sconfitta presso Curzola per mano di Lambda Doria. Comunque, grazie alla mediazione del papa Bonifacio VIII, di Carlo d'Angiò e di Matteo Visconti, Venezia ottenne la pace nel 1299, ma questa pace costò a Venezia la sua influenza nell'Europa orientale, per cui si rivolse verso le coste del Medio Oriente, mentre uomini coraggiosi come Marco Polo e Oderico da Pordenone esploravano l'estremo oriente contribuendo alla scoperta e alle comunicazioni con i popoli di quei territori.

La repubblica si arricchì di possedimenti anche in Italia; negli anni tra il 1350 e il 1380 si riaccese la disputa con Genova con sorti alterne, cosicché alla fine i due contendenti chiusero le ostilità. Venezia si impadronì o acquistò territori come la Dalmazia, il Friuli, Verona, Ravenna, Padova, Bergamo, e alla morte di Filippo Maria Visconti, provò ad impossessarsi di Milano, ma fu sconfitta questa volta da Francesco Sforza. Intanto nel Mediterraneo orientale una nuova minaccia andava acquistando sempre più potenza, quella dei Turchi che guerreggiarono contro Venezia e le altre repubbliche marinare, che persero importanti centri orientali di approdo e smistamento merci; Venezia fu costretta ad una pace con i Turchi nel 1479, in seguito alla quale dovette abbandonare cosi gran parte dei possedimenti.

Le mire di Venezia furono ridotte ma non per questo i Veneziani si fermarono, anzi con accordi con il re di Francia Luigi XII ripresero le ostilità contro i milanesi, ma una coalizione tra diversi regnanti quali Giulio II, Ferdinando il Cattolico, Massimiliano d'Austria, il Duca di Ferrara, e il duca di Savoia, nota con il nome di Lega di Cambrai nel 1508, ridimensionò notevolmente le mire dei Veneziani, che persero gran parte dei propri possedimenti in terraferma. La Serenissima restò indipendente per altri due secoli, finché Napoleone la cedette Venezia all'Austria con il trattato di Campoformio, ponendo fine alla millenaria storia della gloriosa Repubblica di San Marco, che nel 1815 passò sotto il dominio austriaco e infine nel 1866 con la Terza Guerra d'indipendenza fu annessa al Regno d'Italia.

In breve

Area: 414,4 km² -- Popolazione: circa 260mila abitanti -- Densità: 650 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: -- Prefisso telefonico: 30100 ma vedi i codici nello stradario di Venezia e Mestre -- Santo Patrono: San Marco Evangelista celebrato il 25 aprile -- Divisione amministrativa: il comune di Venezia è suddiviso in 6 municipalità: 1. Chirignago-Zelarino (ex quartieri Cipressina, Zelarino, Trivignano, Chirignago, Gazzera) 2. Favaro Veneto (ex Quartiere Favaro) 3. Lido - Pellestrina (ex Quartieri Lido, Malamocco, Alberoni, Pellestrina, San Pietro in Volta) 4. Marghera (ex Quartieri Marghera, Catene, Malcontenta) 5. Mestre - Carpenedo (ex Quartieri Carpenedo Bissuola, Piave 1866, San Lorenzo 25 aprile, Terraglio) 6. Venezia - Murano - Burano (ex Quartieri San Marco, Castello, Sant'Elena, Cannaregio, Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, Giudecca, Sacca Fisola, Murano, Burano)

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